Nel 2015 un miliardo e 184 milioni di persone hanno oltrepassato i confini dei loro paesi di residenza per fare…

Nel 2015 un miliardo e 184 milioni di persone hanno oltrepassato i confini dei loro paesi di residenza per fare turismo. Nel frattempo, sullo stesso pianeta e nello stesso anno, i produttori di smartphone hanno toccato il miliardo di pezzi venduti. Detta così potrebbe sembrare che tra i due fenomeni non ci sia nesso. E invece…

I tanto attesi resoconti dell’Osservatorio Amadeus sul mobile payment e commerce, segnalano che ormai si tratta di due facce appartenenti a una stessa medaglia. Una medaglia, oltretutto, di più che rispettoso valore, visto che oggi, soltanto in Italia, dei 2,8 miliardi del transato via mobile, 40 milioni sono legati al mondo dei viaggi.

Nel giro di tre anni, nel nostro Paese le modalità di utilizzo dei dispositivi mobili sono infatti notevolmente mutate, e il bacino dei cosiddetti mTraveller (viaggiatori mobile) si è allargato a macchia d’olio, presentando nuovi tratti caratteristici.
Ad esempio, soltanto nel 2013 la stragrande maggioranza degli italiani utilizzava gli smartphone semplicemente per trovare una destinazione che li ispirasse, ma la ricerca si fermava a questo stadio. Solo un paio di anni dopo, sul finire del 2015, oltre un quarto (26%) dei viaggiatori ha invece fatto il salto successivo, procedendo con la prenotazione di biglietti (+160% rispetto al 2014) e l’acquisto di altri servizi. Secondo Amadeus questo sarebbe avvenuto anche grazie all’accresciuta offerta da parte delle aziende del turismo di app funzionali a questi obiettivi. Non a caso, lo studio rileva che l’82% dei 50 principali operatori di viaggio al mondo, offre ormai soluzioni mobile per assecondare la propensione all’uso di smartphone e tablet da parte della clientela, che attraverso le medesime soluzioni viene anche fidelizzata.

Uscendo dal panorama italiano e allargandosi a quello europeo, Amadeus fa notare come il 65% dei turisti utilizzi oggi lo smartphone per cercare i voli, finalizzando l’acquisto solo nel 25% dei casi, mentre il 30% lo utilizza per prenotare gli hotel.

Ma quanti sono e cosa cercano questi mTraveller? “In Italia – dice Francesca Benati, Ad e Dg di Amadeus Italia – si stima che la popolazione sia composta da 1,3 milioni di mTraveller, mentre a livello mondiale sarebbe pari al 42% del totale dei viaggiatori”.

Quando e come gli mTraveller utilizzano le app

Riguardo le modalità di utilizzo della tecnologia mobile, esistono differenze a seconda delle diverse fasi del viaggio.

Prima della partenza gli mTraveller utilizzano le app mobile per:

  • programmare il viaggio (45%)
  • trovare offerte/affari hotel (30%)
  • scaricare app specifiche per la vacanza (15%)

Durante la vacanza il 52% dei viaggiatori usa le app per:

  • cercare e scoprire attività da fare in loco (94%)
  • scaricare mappe e trovare direzioni (80%)
  • cercare ristoranti (75%)

Infine, una volta tornati a casa, 7 viaggiatori su 10 postano foto delle vacanze sui social network tramite app, cercando al contempo la meta della vacanza successiva. Una volta che l’hanno individuata, prenotano da smartphone:

  • il volo, tramite app propria della compagnia aerea (51%)
  • il primo pernottamento (45%)
  • i pacchetti di viaggio (45%)

Un’altra notazione utile per gli albergatori riguarda il check-in, che pare venga effettuato attualmente attraverso le app dal 46% dei viaggiatori leisure e dal 61% dei business traveller.

La rivoluzione del mobile, insomma, è una realtà consolidata dove a farla da protagonista è lo smartphone”, concludono i curatori della ricerca, a ulteriore conferma della necessità di provare a ipotizzare nuovi prodotti e nuove soluzioni promo-commerciali per il segmento. Sempre più vasto e sempre più esigente.

Arrivano gli mTraveller, viaggiatori mobile amanti delle app