Per malattia professionale si intende una patologia insorta in ragione della presenza di lavorazioni, materiali o fattori nocivi presenti nell’ambiente…

Per malattia professionale si intende una patologia insorta in ragione della presenza di lavorazioni, materiali o fattori nocivi presenti nell’ambiente in cui il lavoratore svolge la propria attività.

La malattia professionale viene indennizzata a condizione che:

  • sia contratta nell’esercizio di attività lavorative assicurate (sono tali quelle elencate dalla legge; quelle che comportano l’utilizzo di macchine e pure quelle complementari e sussidiarie di quelle assicurate);
  • sia causata da una azione lesiva sull’organismo del lavoratore di tipo graduale, lento e progressivo (in ciò distinguendosi dall’infortunio sul lavoro, che si caratterizza per una lesione determinata da una causa violenta);
  • sussista un rapporto causale diretto con l’azione lavorativa: in altre parole, la lavorazione e la malattia devono essere in un rapporto di causa ed effetto

Le malattie professionali, che devono comportare un’incapacità al lavoro, si distinguono in malattie tabellate e in malattie non tabellate.

Malattie tabellate

Le prime sono individuate in un elenco tassativo e godono di una presunzione legale di origine professionale. Laddove il lavoratore soffra di una malattia tabellata, per ottenere l’indennizzo gli sarà sufficiente provare di avere svolto mansioni rientranti nell’ambito delle lavorazioni tabellate e l’esistenza di una malattia espressamente prevista.

Malattie non tabellate

Per quanto concerne le malattie non tabellate, invece, e cioè per quelle non indicate nelle apposite tabelle, il lavoratore potrà ottenere l’indennizzo solo dimostrando:

  • l’esistenza della malattia;
  • la circostanza che le lavorazioni cui era adibito avessero caratteristiche tali da potere causare quella malattia;
  • il rapporto causale fra la malattia insorta ed il lavoro concretamente svolto.

L’esistenza del nesso causale può ritenersi sussistente anche se non viene fornita la prova certa del rapporto causa/effetto, ma vi siano forti probabilità derivanti da elementi oggettivi.

Malattia professionale: in cosa consiste e come ottenere il risarcimento

Come procedere quando si contrae una malattia professionale

Sono assicurati, in generale, tutti i lavoratori che prestano un’attività retribuita, manuale o intellettuale; e sono obbligati ad assicurarsi tutti i datori di lavoro (siano essi persone fisiche, o giuridiche, quali società, associazioni o altri enti) che, nell’esercizio delle attività assicurate, occupino anche solo una persona.

In presenza di una malattia professionale, il lavoratore sarà tenuto:

  • ad informare il proprio datore di lavoro della malattia entro e non oltre 15 giorni dal suo manifestarsi, pena la perdita del diritto all’indennizzo per tutto il periodo antecedente la denuncia;
  • fornire, nel caso di malattie non tabellate, tutta la documentazione possibile comprovante le condizioni di rischio e l’esistenza della malattia.

Entro 5 giorni dalla comunicazione ricevuta dal lavoratore, il datore di lavoro è tenuto ad inoltrare la denuncia all’Inail, che è l’ente assicuratore, unitamente ai riferimenti dei certificati medici, già trasmessi all’Inail, per via telematica, dal medico.

Una volta riconosciuta la sussistenza di una malattia professionale, il lavoratore avrà diritto a prestazioni di natura sanitaria ed economica erogati dall’Inail.