Ormai da tempo il mondo dell’hotellerie sta sperimentando una trasformazione del servizio in camera. C’è chi lo modifica, chi lo…

Ormai da tempo il mondo dell’hotellerie sta sperimentando una trasformazione del servizio in camera. C’è chi lo modifica, chi lo rinnova, addirittura chi lo abolisce. Già da tre anni, infatti, i vertici dell’Hilton Midtown di New York hanno deciso di sopprimere l’in room service nel momento in cui ha cessato di essere profittevole per la struttura, che ha visto diminuire vertiginosamente la domanda soprattutto a causa del suo prezzo.

Ma c’è anche chi ha preso decisioni meno drastiche, perché è pur vero che il 25% della clientela – dunque un cliente su 4 – vuole ancora godere delle attenzioni che a casa non può avere. (Dati Global Travel Tracker Survey) Come si può andare incontro a questo desiderio garantendo un servizio in camera eccellente?

Partiamo da chi ha mantenuto questa facility adottando processi standard, vale a dire abbattendo i costi ma offrendo comunque il servizio in camera per i clienti che ne fanno richiesta. Ad esempio, tra i grandi player sta andando forte la modalità delivery: consegna del pasto in sacchetti di carta appesi alla maniglia della porta, in modo da garantire il servizio a un prezzo notevolmente più basso. E’ il caso di HiHotel, che lascia fuori dalla porta un packed breakfast uguale per tutti, ordinabile al check in o tramite la app Mycomforthotel.com. Una modalità che sembra piacere ai clienti.

Anche il Public Hotel di Chicago ha sposato la filosofia fast breakfast garantendo la colazione in camera con soli dieci minuti di attesa dal momento dell’ordinazione. Parliamo sempre di sacchetti di carta, ma in questo caso il valore del servizio è stato rinforzato sottolineando l’autore dei menù proposti: lo chef francese Jean-Georges Vongerichten. Il Four Seasons Hotel di Chicago e il Surrey Hotel di Manhattan hanno scelto invece di far leva sul ruolo del personale di servizio, mandando un barman direttamente in camera.

Non è detto poi che si parli sempre del servizio in camera in un’ottica di prima colazione: come abbiamo accennato in un precedente articolo, l’Hotel de Paris di Montecarlo ha proposto un pacchetto comprensivo di cena da consumare in suite, con un menù firmato dal grande Alain Ducasse. Qui il servizio in camera è stato l’elemento centrale di una formula estremamente esclusiva, che ha riscosso un grandissimo successo nonostante il prezzo non proprio alla portata di tutti. Come a voler dimostrare che il servizio in camera non è affatto morto.

Dunque, se i tuoi clienti dimostrano di apprezzare ancora il servizio in camera e quindi hai deciso di mantenerlo, possono esserti utili alcune dritte su come realizzarlo al meglio.

Gli strumenti per realizzare il servizio in camera

Punto numero 1: puoi scegliere di prendere le ordinazioni al check in, per telefono, dalla maniglia di ogni porta o via app, l’importante è che i processi siano organizzati in maniera efficiente. Nei primi 3 casi sarà il tuo staff alla reception a dover trascrivere orario e dettagli delle ordinazioni e coordinarsi con la cucina; se invece nella tua struttura hai una app dedicata, sarà il suo sistema operativo a notificare automaticamente alla receptionist o direttamente ai cuochi l’ordinazione nel momento stesso in cui viene effettuata.

Ora scendiamo nel servizio in camera vero e proprio, quel momento in cui devi far sentire il tuo cliente coccolato. In un room service tradizionale gli elementi determinanti per la buona riuscita sono:

  • Qualità e freschezza dei prodotti proposti. Il menù che proponete ai vostri ospiti (specie se fate pagare profumatamente il servizio in camera!) dovrà prevedere prodotti freschi e di qualità. Ricordate di informarvi sempre su eventuali intolleranze, allergie o stili alimentari dei vostri clienti.
  • Eleganza nel servizio. Perché il servizio in camera sia impeccabile deve essere svolto da personale adeguatamente formato e con l’ausilio di attrezzature ad hoc. Supporti, carrelli o vassoi devono avere ad esempio maniglie laterali pergarantire una presa sicura, come ci ricorda l’azienda fornitrice CHS Group. “E’ importante che anche il servizio in camera sia coerente con l’immagine della struttura e soprattutto con l’ambientazione della camera. Esistono supporti per ogni esigenza: vassoi, cloche e teiere in acciaio inox si caratterizzano per il design raffinato e migliorano il servizio mantenendo più a lungo la giusta temperatura di cibi e bevande servite in stanza. Ma è possibile garantire un servizio impeccabile anche con supporti diversi, in legno o in porcellana, che si adattano ad un’ambientazione più calda e moderna. La Teieria Salam, ad esempio, è un prodotto di alta qualità che coniuga un design nuovo e colorato a un’ottima efficienza nel mantenimento della temperatura, addirittura per il doppio del tempo rispetto a una teiera classica.”

L’ultimo consiglio: per lo svolgimento del servizio in camera ti può essere di grande aiuto riservare un office ai piani. Risulterà comodo avere un locale vicino dove riporre tutto le attrezzature da utilizzare, ad esempio il montacarichi per trasportare le pietanze dalla cucina ai piani.