Raggiungere il target giusto con un contenuto utile nel momento del bisogno. Ecco come si può riassumere il proximity marketing, una…

Raggiungere il target giusto con un contenuto utile nel momento del bisogno. Ecco come si può riassumere il proximity marketing, una formidabile strategia che permette di ottimizzare la comunicazione aziendale sfruttando la tecnologia.

Secondo un report di Proxbook, è proprio il 2016 l’anno del proximity marketing. Non ci sorprende che, grazie alla capillare diffusione di dispositivi mobile idonei alla ricezione di contenuti testuali e multimediali, le azioni di proximity marketing diventino fondamentali per raggiungere il target giusto, ovvero quello è a cui è indirizzata la pubblicità.

Il Proximity Marketing è dunque una tecnica che rivoluziona il modo di promuovere un prodotto o un servizio in ottica visual e digitale, operando su un’area geografica specifica. La comunicazione tradizionale, grazie agli strumenti del proximity marketing, potenzia la sua efficacia, diventando finalmente interattiva e veicolando contenuti mirati. E risponde a una forte domanda di contenuti “locali” su smartphone.

L’aumento dell’utilizzo dei dispositivi mobile ha generato infatti un aumento diretto delle richiesta istantanee di informazioni sui luoghi e sulle attività del territorio. Diventa quindi importante comprendere cosa cercano gli utenti nella zona e raggiungerli proprio quando ne hanno bisogno.

Attenzione però: il proximity marketing è solitamente più efficace nella fase di fidelizzazione, per ricordare al cliente già acquisito di venire da voi quando si trova nelle vicinanze oppure per attirare la sua attenzione in modo creativo. Come ha fatto British Airways per mezzo del cartellone digitale #lookup, in cui un bambino sembrava davvero stupito dal passaggio di un aereo sulla propria testa.

Quali strumenti per raggiungere il target giusto?

Il marketing di prossimità utilizza diverse tecniche digitali per raggiungere il target giusto, tra le quali:

  • Customer Relationship Management: software che permettono di gestire al meglio le relazioni con i clienti (attuali o potenziali), registrando le informazioni salienti per l’azienda.
  • Lead Generation: l’obiettivo di questo strumento è scremare i contatti ottenendo quelli davvero interessati ai vostri prodotti o servizi, e quindi potenzialmente più propensi all’acquisto.
  • Engagement: engagement marketing significa creare un coinvolgimento attivo degli utenti attraverso la proposta di un’esperienza emozionale e sensoriale che permetta di imprimere il brand nella loro mente.
  • Bluetooth Low Energy: come saprete, il bluetooth è una tecnologia che connette due dispositivi situati entro una decina di metri l’uno dall’altro. Rispetto alla versione tradizionale, il Bluetooth Low Energy genera meno consumi energetici.
  • Beacons: piccoli trasmettitori che individuano tramite Bluetooth i device situati in un territorio, i quali possono così interagire con lo spazio circostante.
  • Near Field Communication: altro strumento che permette una comunicazione bidirezionale fra dispositivi situati entro un brevissimo raggio.
  • Quick Response Code: meglio noto come QR Code, è un particolare codice a barre che permette di accedere direttamente a determinati contenuti (siti web o pagine dedicate) nel momento in cui viene scannerizzato dalla fotocamera dello smartphone.
  • Digital Signage: i cartelloni digitali consistono nella proiezione di contenuti multimediali tramite appositi supporti elettronici. Esercitano notoriamente un appeal molto più elevato rispetto alla cartellonistica tradizionale.
  • Analytics: gli strumenti di analytics permettono di raccogliere i dati relativi alla comunicazione per misurare l’efficacia della strategia utilizzata ed eventualmente implementare modifiche per il futuro.

Utilizzate già questo tipo di tecnologie? Le trovate utili per il vostro business?