“È nella crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”, così diceva Einstein. Ed è proprio durante gli ultimi…

L'hotel diurno, un'oasi felice per albergatori e ospiti

“È nella crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”, così diceva Einstein. Ed è proprio durante gli ultimi anni di crisi che sono nati i più svariati stratagemmi per ottimizzare i costi in struttura, tra cui la vendita delle camere durante il giorno.

Sebbene se ne senta parlare già da un po’, pare che il business del day use non conosca tramonto, almeno per il momento. Diversi hotel stanno sfruttando il suo grande potenziale, ma ammontano ancora a 50 miliardi di euro i ricavi persi ogni anno nelle strutture ricettive che non massimizzano l’utilizzo delle stanze.

L’utilizzo diurno dell’albergo è un ottimo affare sia per gli ospiti che per gli alberghi: i primi possono vivere l’esperienza di una location esclusiva ad un prezzo ridotto (talvolta addirittura inferiore a quello del pernottamento), i secondi aumentano i guadagni ottimizzando le risorse disponibili e innalzando il tasso di occupazione al 100%.

Ma chi sono i principali fruitori dell’hotel diurno?

Che le modalità di fruizione delle strutture alberghiere sia cambiata lo dimostra il fatto che ci siano già moltissimi hotel che offrono online le proprie camere ad uso giornaliero.

L'hotel diurno, un'oasi felice per albergatori e ospiti

      La clientela di un hotel diurno è varia:
  • Chi cerca un rifugio di benessere, godendosi il relax sotto le coperte o aggirandosi per la Spa;
  • Le intramontabili coppie (clandestine e non) in fuga romantica;
  • I professionisti che necessitano temporaneamente di un ufficio, magari tra un meeting e l’altro;
  • Chi deve realizzare un’intervista, un filmato o un set fotografico;
  • I viaggiatori che fanno scalo in città o vi rimangono bloccati durante il giorno per qualche ragione e non hanno un posto dove andare prima di ripartire;
  • Atleti in trasferta e i loro tifosi;
  • Turisti trascinati da grandi eventi (concerti, spettacoli teatrali, fiere, mostre);
  • Chi è curioso di provare un hotel di cui ha tanto sentito parlare, ma che non si è mai potuto permettere.

Perché la caratteristica principale dei portali che propongono hotel in day use è propria questa: offrire un prodotto identico a quello notturno ma a condizioni più vantaggiose (la tariffa ammonta a circa il 50%-70% in meno rispetto al listino prezzi per il pernottamento).L'hotel diurno, un'oasi felice per albergatori e ospiti

Non è un caso, quindi, che i siti dedicati inaugurati in questi anni abbiano già totalizzato milioni di utenti: DayBreakHotels, nato dall’intuizione di un professionista sempre in viaggio, conta oggi 2.000 alberghi affiliati in Italia e all’estero (Londra, Parigi, Barcellona, Santiago del Cile, Argentina). Avvocato e pallanuotista, il suo fondatore Simon Botto ha infatti intravisto un’opportunità di business grazie al molto tempo passato in hotel, sia in occasione di viaggi di lavoro che per trasferte di campionato. Secondo Botto,

“è possibile utilizzare le camere per ricavi nuovi. Le percentuali di occupazioni medie sono 75-80% e c’è una capacità non sfruttata. Il vero vantaggio strategico è attirare clienti che non sono clienti del business alberghiero e portare dentro persone fisiche che erano fuori e che diventano potenziali clienti-notte futuri. E intanto spendono, perché chi sta in hotel per godere dei servizi o per motivi di lavoro userà necessariamente bar, ristorante e la Spa. Tutto ciò diventa margine puro e ricavo esclusivo. E’ inoltre possibile ammortizzare i costi fissi e di personale che si mantengono tali anche quando l’occupazione è più bassa”.

L'hotel diurno, un'oasi felice per albergatori e ospiti
I fondatori di Bidtotrip

Segue la stessa logica Bidtotrip, sito di aste online che offre viaggi di lusso a un prezzo estremamente accessibile. Anche qui il meccanismo ideato da tre ragazzi cesenati è semplice: luoghi bellissimi venduti all’asta e alla portata di tutti. Il sito propone un soggiorno e ogni utente dispone di un pacchetto di crediti con il quale potrà partecipare all’asta, che inizia solo se si raggiunge un numero minimo di partecipanti. Chi fa l’offerta più alta si aggiudica il soggiorno e ha 6 mesi di tempo per prenotare, agli altri partecipanti vengono restituiti i crediti al termine dei 5 giorni di asta. Il successo di questa iniziativa è stato tale da portare rapidamente Bidtotrip a 30.000 utenti attivi e 1.000 strutture europee convenzionate nel giro di due anni.

Come si prenota un hotel diurno?

In pratica, le strutture mettono a disposizione su questi portali i propri spazi in orari compresi tra le 10 e le 20, in modo da vendere stanze che altrimenti rimarrebbero inutilizzate. I clienti possono prenotare online la propria stanza filtrando la ricerca in base alla località, alla categoria di struttura ricettiva e ai servizi offerti. Il tutto a metà prezzo, se non di più. Chi non ne approfitterebbe?