Quando si parla di gestione di una qualsiasi attività, come ad esempio di un bar, uno dei passaggi fondamentali per…

Quando si parla di gestione di una qualsiasi attività, come ad esempio di un bar, uno dei passaggi fondamentali per valutarne la performance economica è quello di analizzarne la capacità di generare reddito. Si tratta quindi di considerare la redditività.

Negli ultimi tempi è stato un gran parlare di ottimizzazione dei costi e di innalzamento dei prezzi. Prezzi che hanno risentito di un rialzo più o meno importante, anche nel mondo dei bar e dei pubblici esercizi. Elementi, questi, che influiscono sulla determinazione della redditività.

Ma come si fa a calcolare la redditività di un bar? Come incrementare la propria performance economica? Una possibile soluzione per migliorare gli indici di redditività del proprio bar è quella che mette insieme e lavora contemporaneamente su un controllo metodico e costante dei costi per ottimizzarli quanto più possibile e su una massimizzazione dei ricavi.

 

Controllo e ottimizzazione dei costi: quattro spunti da tenere in considerazione

  1. Valutare la qualità dei prodotti

La scelta del prodotto e la sua qualità diventano determinanti per far quadrare i conti finali. In questo senso il calcolo del food cost può rappresentare un importante termometro per la nostra attività. Come è già stato sottolineato in un altro articolo, il costo delle merci ha un’incidenza elevata sul fatturato. Ecco perché risulta importante migliorare questa voce per aumentare il margine e quindi migliorare la redditività del bar. Basti pensare alla qualità del caffè, che certamente è uno degli ingredienti alla base di molte preparazioni in un bar tradizionale. Sarebbe giusto sacrificare la qualità del caffè per poter proporre un prezzo di listino più basso? L’obiettivo è capire, anche in base a quella che è la nostra clientela attuale e potenziale, quale rapporto di marginalità è preferibile per ciascun prodotto che scegliamo di offrire.

 

  1. Ottimizzare il costo del personale

Il costo della forza lavoro è uno dei costi più importanti per la gestione di un’attività. A maggior ragione per un bar, dove il rapporto diretto e costante con una clientela spesso di corsa richiede un’accurata selezione e formazione dello staff. Fattore fondamentale, quello della formazione, che, insieme a una forte motivazione, costituiscono le basi fondamentale per migliorare sempre di più il servizio al cliente. Per ridurre l’incidenza di questo costo, registrata generalmente intorno a un 35-40%, si consiglia di rivedere le tipologie contrattuali e approfittare delle agevolazioni fiscali.

 

  1. Riorganizzare il magazzino

Un altro elemento importante da non sottovalutare è la riorganizzazione del magazzino. Ottimizzare il quantitativo di materia prima utilizzata e ridurre scarti e sprechi è quanto mai determinante, soprattutto in questo preciso momento storico. La chiave, quindi, è un’organizzazione efficace del magazzino, con l’acquisto intelligente di prodotti che possono essere utilizzati in più ricette e proposte alternative.

 

  1. Standardizzare il processo operativo

Questo significa rivedere tutte le procedure e cercare di stabilire tempi e passaggi in modo da evidenziare il ruolo di ciascuno e la corretta esecuzione di tutte le attività. Standardizzare l’operatività del tuo bar permetterà di avere uno standard definito, e quindi una gestione dei costi.

 

Massimizzazione dei ricavi: le cinque best practices

  1. (Ri)Definire il posizionamento del locale

Tutto sta nell’identità del locale, nella sua proposta, nel cliente target che desidera raggiungere. Parliamo di una caffetteria semplice? Roastery? Un cocktail bar? Conoscere ciò che siamo e che vogliamo diventare risulta determinante anche per massimizzare i ricavi del nostro locale.

 

  1. Sfruttare le tecniche di Visual Merchandising

Sembra inventato, e invece è reale eccome. La massimizzazione delle vendite passa anche dalla corretta esposizione dei prodotti all’interno del locale. Il cliente sarà sicuramente incuriosito e attratto da una bella vetrina con brioches, torte e ciambelle disposte in modo da evidenziarne la freschezza e la golosità. Grazie poi all’utilizzo di materiale informativo e cartellonistica o piccola segnaletica, dalle etichette ai porta fazzoletti sul tavolo, è possibile guidare il cliente verso l’acquisto di specifici prodotti. Qui bisogna puntare sui prodotti che portano una maggiore marginalità al nostro bar.

 

  1. Ampliare l’offerta

Anche ampliare la propria offerta può essere una soluzione per aumentare i ricavi. Quindi orientarsi verso proposte differenti e originali che possano accrescere l’interesse dei clienti e attirare un target preciso.

 

  1. Attenzione alla fascia oraria

Ottimizzare e migliorare i ricavi in base alle fasce orarie. Nella gestione di un bar è importante saper calcolare e valutare, in base al proprio posizionamento sul mercato, quali orari portano una maggiore redditività. Questo tornerà utile nell’indirizzamento degli investimenti e delle proposte uniche, ideali per le fasce orarie più redditizie.

 

  1. Sposare la vendita suggerita

Quest’ultimo punto si collega direttamente con la gestione del personale a cui facevamo riferimento poco sopra. Uno staff competente e preparato può indirizzare il cliente verso la consumazione o l’acquisto di un determinato prodotto. Particolarmente efficace quando, oltre a migliorare la qualità del servizio, la vendita suggerita può portare un maggiore margine di ricavo. Anche nel tuo bar.

 

Monitorare la redditività e mettere in atto strategie e azioni atte a migliorarne l’andamento nel tempo deve essere uno dei tuoi obiettivi nella gestione del tuo bar. Ricordati sempre che il tuo occhio, così come di conseguenza i tuoi obiettivi di business, non deve cadere solo sul fatturato per valutare l’andamento della tua attività. Fatturati stellari e margini risicati non sono utili a nessuno, riflettici su!