Moltissimi imprenditori investono nella visibilità on-line della propria struttura, ma non tutti sono consapevoli degli strumenti di Google Analytics da…

Moltissimi imprenditori investono nella visibilità on-line della propria struttura, ma non tutti sono consapevoli degli strumenti di Google Analytics da utilizzare per verificare il conseguimento dei propri obiettivi di comunicazione e di ritorno sul tipo di clientela che si desidera raggiungere.

È infatti fondamentale, attraverso precisi parametri che andremo ad analizzare, eseguire un costante e attento monitoraggio delle statistiche sul traffico di accessi e le modalità di permanenza sul sito. Per far sì che esso non rimanga esclusivamente alla portata di chi già lo conosce e lo visita solo per approfondirne i contenuti, occorre essere presenti in risposta alle specifiche ricerche che gli utenti effettuano sui motori di ricerca.

Ad esempio, se il mio sito Internet ha la pretesa di raggiungere una clientela di provenienza russa, non potrò prescindere dall’inserire alcune parole chiave studiate ad hoc e una traduzione in lingua. Aspettarsi che il posizionamento sui motori di ricerca migliori a vostro favore senza previa valutazione delle priorità di indicizzazione e senza un’ottimizzazione del vostro sito web, significa affidarsi al caso, limitando le opportunità di cattura del giusto target attraverso specifiche ricerche.

La valutazione iniziale, prima di valutare eventuali migliorie strategiche e aggiustamenti tecnici, riguarda lo status quo, ovvero la situazione attuale del vostro sito. Le principali domande da porsi sono:

  1. Chi sono gli utenti che lo consultano?
  2. Attraverso quale criterio di ricerca vi sono arrivati?
  3. Quali contenuti visualizzano e per quanto tempo vi permangono?
  4. Quanti finalizzano la loro ricerca? Che ritorno avete in percentuale?

Si tratta dunque di questioni fondamentali che vi spingeranno ad avere un quadro di base sul quale cominciare a pianificare azioni concrete.

Le strategie di web marketing volte a creare visibilità, infatti, si riveleranno poco incisive se non precedute da uno screening sulle dinamiche di comportamento degli utenti sul vostro sito. Conoscere esattamente il comportamento di chi visita le vostre pagine e poterne valutare il grado di soddisfazione non può che rendervi padroni del vostro spazio sulla rete.

Analizzare le Google Analytics per Hotel

Tenere sotto controllo le statistiche vi aiuterà ad aggiustare la strategia ponendo maggiore attenzione nell’individuare possibili elementi di richiamo.

Quali sono le principali indagini da fare?

  1. VALUTAZIONE TEMPORALE. In che periodo dell’anno il sito riceve maggiori visite?
    In questo senso, le statistiche sull’andamento delle visualizzazioni mese per mese consentono di avere un quadro chiaro e dettagliato dei picchi di presenza e di studiare strategie di intervento laddove si evidenzi un calo. Se in alcuni periodi dell’anno di vostro interesse non risultate particolarmente “battuti”, potete provare a mettere in atto azioni di web marketing che vi rendano, anche in quel momento, altrettanto appetibili.
  2. VALUTAZIONE GEOGRAFICA. Da che luogo provengono i vostri visitatori?
    Se la risposta corrisponde al vostro target di interesse avete centrato l’obiettivo, ma se ciò non si verifica, probabilmente non state utilizzando i canali di promozione migliori e/o le giuste strategie per ottenere ciò a cui ambite.
    Supponiamo ad esempio che il vostro target obiettivo sia la clientela americana: se l’esito geografico vi allerta sul fatto che le visite sono sporadiche e occasionali, dovrete andare alla definizione di strategie di marketing che portino il target scelto a confluire sul vostro sito.Google Analytics per Hotel
  3. PAROLE CHIAVE. Con quali chiavi di ricerca venite raggiunti dai visitatori?
    Le query, ovvero le parole chiave attraverso le quali i vostri visitatori vi cercano e vi trovano, costituiscono un aspetto fondamentale della strategia di web marketing. È importante capire quali chiavi di ricerca gli utenti utilizzano per raggiungere il vostro sito e confrontarle con i vostri obiettivi; le statistiche vi aiutano in questa analisi poiché registrano e monitorano le query di ricerca che hanno portato visite al vostro sito.Queries Google Analytics per HotelSe ad esempio siete un hotel 4 stelle di Cattolica pet friendly, ma non vi proponete sul web nel modo giusto indicizzando anche quest’ultima caratteristica, il vostro sito verrà probabilmente raggiunto solo dagli utenti interessati ad un hotel 4 stelle a Cattolica. Trascurando l’elemento “pet friendly” rischiate di perdere il segmento di clienti interessati ad un hotel che sia predisposto all’accoglienza degli animali.
  4. COMPORTAMENTI DEGLI UTENTI. Quali pagine visitano? Che permanenza hanno sul sito?
    Ci riferiamo in questo caso a valutazioni che definiscono l’efficacia del sito in termini di specificità dei contenuti, chiarezza e indice di gradimento. Le Google Analytics sono abili a verificare ad esempio il tempo di permanenza nelle diverse pagine, così come la frequenza di rimbalzo, ossia l’abbandono rapido del sito. Google Analytics per Hotel
    Questo dato può mettere in risalto diversi aspetti, che occorrerebbe approfondire. L’uscita rapida da un sito web potrebbe corrispondere ad un effettivo disinteresse di fronte a contenuti che non soddisfano la ricerca, o, contrariamente, essere segnale di una rapida conversione della visita (ovvero il raggiungimento dell’obiettivo) dovuta all’efficacia visuale e testuale di quella pagina.
  5. FLUSSI.  Quali azioni compie l’utente prima di abbandonare il sito?
    I flussi di comportamento analizzano i passaggi che precedono l’uscita dal sito. Risulta significativo analizzare la sequenza delle azioni in termini di pagine visitate prima o dopo, per capire dove gli utenti abbandonano il vostro sito, così come indagare il tasso di conversione, vale a dire quanti tra coloro che accedono alla pagina decidono realmente di richiedere informazioni o effettuare una prenotazione.Flussi Google Analytics per Hotel

Impostando obiettivi statistici precisi, sarete in grado di capire quante persone hanno convertito la propria visita ed in quale direzione.

Ipotizziamo che su 100 visitatori ben 80 accedano alla pagina di richiesta informazioni ma solo 3 di loro decidano di concretizzare il proprio interesse, le domande da porsi saranno: il form non è chiaro? Ci sono problemi tecnici di inserimento? La compilazione appare troppo lunga e disincentiva gli utenti?

Per concludere,

è dunque ormai chiaro che aver realizzato un ottimo sito, magari di grande impatto grafico, non è sufficiente se non avete tra le vostre priorità quella di ottimizzarlo nel modo corretto. Una mancata definizione degli obiettivi di marketing a monte può comportare una scarsa incisività sul web, così come una visibilità generica e “random” è spesso sintomo di dispersione e inefficienza.

Dare valore al proprio sito significa non gettarlo nel mucchio dei contenuti che circolano sulla rete ma massimizzarne la presenza, padroneggiarlo fino a renderlo un vero strumento di controllo del mercato e di richiamo per i destinatari finali.