Conviene aprire una SPA in un hotel? Come creare un format che funziona e che potrebbe interessare il mio tipo di clientela? Ne parliamo con Giacomo Pini e Stefano Pediconi.

Martedì 17 novembre si è svolto il webinar gratuito Aprire una SPA in hotel, conviene? Il tema ovviamente strettamente legato al benessere e all’ospitalità.

In questo incontro, Giacomo Pini, insieme all’architetto e Hotel Stylist Stefano Pediconi, hanno analizzato i pro e i contro del puntare a questo segmento di mercato, che viene preso in considerazione da numerosi albergatori nella costruzione della loro offerta. Ecco alcune argomenti di cui si è dibattuto:

Conviene aprire una SPA in hotel?

La risposta è: dipende. Prima di tutto bisogna tenere in considerazione che il benessere è un concetto molto ampio e completo, di cui la SPA è solo una piccola parte che da sola non può generarlo. Per esempio, se un cliente esce dalla sauna in stato di relax ma poi non riesce a dormire perché il materasso è scomodo allora non si è venuto a creare il benessere.

Un’ospitalità vincente è incentrata sul cliente e sul suo star bene, ma la SPA è solo un mezzo per ottenere questo obbiettivo e come tale dovrebbe venire inserita nell’albergo solo se dall’analisi di fattibilità risulta un’idea che può funzionare per il nostro tipo di albergo.

Perché se funziona per gli altri non dovrebbe funzionare anche per me?

Questa è una domanda molto comune che però parte da una percezione sbagliata, infatti che ci crediate o no, la maggior parte dei centri benessere è in crisi o non performa come vorrebbe.

Questo perché, nonostante la forte domanda, l’offerta spesso non è grado di soddisfare le aspettative. Uno dei motivi principali è la soggettività del concetto di benessere e dei modi per raggiungerlo, se l’ospite ritiene che per ottenerlo deve fare una passeggiata immerso nella natura allora offrirgli una sauna non serve a niente.

Per questo è fondamentale conoscere il proprio cliente, ed è qui che entra in gioco l’analisi di fattibilità. Grazie ad essa possiamo creare un’offerta targettizzata al nostro tipo di ospite e soddisfare così le sue esigenze.

È possibile per un piccolo albergo di competere con i grandi SPA hotel?

Sì, sia in termini di spazio che di target. Applicando i concetti analizzati in precedenza e creando un concept innovativo sul tipo di centro benessere che si vuole creare anche un tre stelle può avere successo.

Pediconi, per esempio, ha creato un progetto per una zona relax multisensoriale all’interno di un ristorante dove le persone dopo il pasto potevano andare a rilassarsi. Innovazione in questo caso non vuol dire uscire completamente dagli schemi, ma integrare concept creativi ai vecchi format dei centri benessere.

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