L’analisi dei costi è un procedimento di studio contabile utile per massimizzare l’efficienza dell’amministrazione delle risorse a disposizione di un’azienda….

L’analisi dei costi è un procedimento di studio contabile utile per massimizzare l’efficienza dell’amministrazione delle risorse a disposizione di un’azienda. Questo tipo di procedimento di studio è valido per ogni tipo di azienda, nessuna eccezione per le imprese turistiche, le quali necessitano di strumenti per il monitoraggio dell’impiego e della redditività di tutti i fattori produttivi utilizzati.

Questa materia, insieme alle tecniche di controllo di gestione e di standardizzazione dei processi operativi, sarà trattata al corso di alta formazione certificata Ristoboom, in programma per il 12 e il 13 novembre a Bologna.

Per poter chiarire in che cosa consiste l’analisi dei costi è bene partire dalle basi.

Al fine di creare ricchezza, l’azienda turistica deve gestire un complesso insieme di operazioni:

 

 

Il processo di gestione aziendale è l’insieme coordinato di queste operazioni. In linea di massima la gestione aziendale consiste in un processo continuo di ricambio tra mezzi finanziari e mezzi economici.

Per svolgere la propria attività, l’impresa deve infatti disporre di adeguate risorse finanziarie (ottenibili attraverso i finanziamenti interni ed esterni). I mezzi monetari dovranno essere investiti nell’acquisto dei fattori produttivi e in seguito disinvestiti attraverso la vendita dei beni e servizi prodotti. Mediante lo scambio, l’azienda rientra in possesso dei mezzi monetari, che vengono nuovamente investiti: si avvia in tal modo un circolo investimenti -disinvestimenti-investimenti.

A che cosa serve l’analisi dei costi?

La corretta conduzione delle operazioni di gestione comporta un processo continuo di decisioni, e le decisioni richiedono un flusso continuo di informazioni, principalmente riguardo le grandezze di Costi e Ricavi.

Il costante monitoraggio dei costi permette di tenere perennemente sotto controllo lo stato di salute dell’azienda e soprattutto di allocare sapientemente le risorse a disposizione.

Per poter amministrare i costi al meglio, bisogna conoscerne la classificazione, la quale si basa su criteri diversi a seconda dello scopo dell’analisi: ad esempio, se si è interessati a comprendere la curva di utilità e il ciclo di vita di un determinato fattore produttivo, catalogare i costi in base al loro comportamento nel tempo (breve periodo e lungo periodo) può essere d’aiuto. La classificazione varia anche a seconda della tipologia di azienda che li produce e li sostiene: nel caso degli alberghi particolarmente significativa è la distinzione tra costi fissi e costi variabili, ad esempio.

Avere un quadro preciso dei costi, inoltre, è propedeutico alla determinazione del prezzo di vendita ottimale. Molte strategie di pricing, infatti, sono basate sull’analisi dei costi fissi e dei costi variabili. Ad esempio, quando si tratta di formulare la Quantità di pareggio, ossia il cosiddetto “Break-even point“, quel punto in cui costi e ricavi si equivalgono e l’azienda produce la quantità esatta che permette di coprire tutti i costi fissi. (Nel lungo termine, comunque, è bene ricordarlo: tutti i costi sono variabili!)

Conoscere la quantità di pareggio – o il fatturato di pareggio – permette all’azienda di conoscere esattamente da che punto in poi della propria produzione essa comincia a maturare un profitto.

L’analisi dei costi permette anche di costituire, ad esempio, una logica di pricing additiva. Nelle strategie di mark-up pricing, al costo marginale di ogni unità di prodotto elaborata si aggiunge una percentuale di tale costo che indica il margine di profitto desiderato.

Perché è così importante per la gestione aziendale?

I benefici dell’analisi dei costi sono rilevanti sia in fase di programmazione e pianificazione aziendale, sia in sede di decisioni strategiche. Vuol dire, essenzialmente, che se correttamente applicata – e con i dovuti strumenti di controllo e monitoraggio, l’analisi dei costi concorre a:

  • Far risparmiare denaro all’azienda: l’allocazione ottima delle risorse sarà pur sempre un ideale irrealizzabile, ma con uno strumento di approfondimento e indagine complessivo come questo è sicuramente più facile capire dove le risorse non si stanno mostrando redditizie. Tramite gli strumenti di contabilità per centri di costo è possibile comprendere quali aree, dipartimenti o divisioni dell’azienda impiegano maggiori risorse.
  • Tagliare gli sprechi: tutti i nodi vengono al pettine quando si tratta di analizzare le voci di costo interne di un’impresa. Se le risorse vengono sprecate, se ci sono emorragie di flussi di cassa, queste informazioni saranno rivelate in questa fase di controllo.
  • Migliorare il rapporto qualità/prezzo, più in generale il rapporto tra risorse impiegate ed obiettivi raggiunti, per tipologia di prodotto offerto. I prezzi rivisti sulla base dei costi, seppur questa strategia non sia sempre la più idonea per il settore turistico, può dare un’immagine generale della performance e del rapporto tra fattori produttivi e decisioni di pricing.
  • Essere più competitivi sul mercato.

Hai ancora dei dubbi sull'analisi dei costi?