È tempo di ripensare al breakfast. Anche il mondo dell’hotellerie, come tanti alti, ha dovuto fare i conti con il…

È tempo di ripensare al breakfast. Anche il mondo dell’hotellerie, come tanti alti, ha dovuto fare i conti con il post emergenza sanitaria e quindi con il ripensare a diversi stili di proposta e offerta. La colazione a buffet libero, così come l’avevamo conosciuta prima, non potrà più esistere, o comunque dovrà essere modificata. Non per forza questo passaggio obbligato è da considerarsi negativo. Molte strutture ricettive difatti stanno già pensando a nuove modalità, alcune molto creative, per mantenere costante la qualità della prima colazione integrandola con un servizio ancora più efficiente e attento alle esigenze della clientela.

Quali sono, quindi, le nuove idee del breakfast?

 

Le nuove idee del breakfast

Buffet assistito

La modalità più simile al vecchio stile di colazione d’hotel a buffet libero è rappresentata dal buffet assistito. Questa proposta tra l’altro avvicina maggiormente il cliente al personale dell’albergo. Questo perché? Perché si recupera il contatto umano in presenza del personale che assiste e serve l’ospite valorizzando la prima colazione. Il concetto si avvicina allo stile di una pasticceria all’interno della quale, dopo aver osservato dalla vetrina i prodotti presenti, il cliente viene servito da un operatore. Il lato negativo è rappresentato dal fatto che, tenuto conto dei protocolli rigidi da rispettare, i costi per le risorse umane aumenteranno. Questa voce può essere ottimizzata con una riorganizzazione interna del personale, attraendo risorse umane da altri comparti che negli orari della prima colazione non necessitano di presidi.

 

Buffet imbalsamato

Una seconda soluzione è quella del buffet imbalsamato con tutti i prodotti rigorosamente monoporzione sigillati. In questo caso il cliente, indossando i dispositivi di sicurezza, può anche servirsi da solo. Ovviamente con questa dinamica il rischio di contatto è quasi azzerato, ma dal punto di vista creativo ed emozionale la colazione perde di fascino.

 

Servizio al tavolo

La scelta del servizio al tavolo è un’altra di quelle che al momento va per la maggiore. L’aspetto positivo di questa impostazione è la personalizzazione del rapporto con l’ospite. Ma dal versante opposto questa modalità di servizio risulta molto complessa da gestire, soprattutto per quel che riguarda l’organizzazione ed il coordinamento delle risorse umane.

 

Formula mista

La più interessante è certamente la formula mista. Un mix tra un’offerta a buffet assistito e un servizio al tavolo. L’unione quindi tra una serie di prodotti serviti direttamente al tavolo dal personale una vasta gamma di scelta dolce e salata e di bevande, preparata e servita da un operatore. Questo genere di proposta risulta altamente complicata da realizzare se lo spazio a disposizione è ridotto.

 

Servizio in camera

Un’altra opzione è il servizio della colazione in camera. Una scelta molto sicura, perché evita assembramenti, e che sposta il flusso di lavoro dalla breakfast room. Attenzione però, questo tipo di offerta necessita di un’organizzazione impeccabile e strutturata lungo tutta la filiera di preparazione della colazione. Questo servizio può essere sia incluso o anche venduto separatamente come servizio extra.

 

Fai da te + me

Un’ulteriore soluzione, in cui è possibile vendere in forma differenziata, può essere quella che abbiamo creativamente chiamato “in camera fai da te + me”. Ovvero inserire in camera alcune amenities del food come ad esempio il bollitore o le cialde, per poi invogliare il cliente stesso a richiedere un surplus di prodotti, che possono essere recapitati direttamente in camera.

 

Convenzione esterna

Nei casi di hotel con breakfast room molto piccole una possibile soluzione potrebbe essere quella della convenzione esterna. Un bar o una pasticceria vicino al tuo hotel (molto importante che siano al massimo a 2-3 minuti a piedi) dove i tuoi ospiti possano essere ospitati per la prima colazione. In questo caso i costi di gestione e il rischio assembramento sono totalmente azzerati. Ovviamente non è una scelta possibile per tutte le tipologie di strutture. Risulta adatta per un hotel in centro storico, non tanto grande, che può avere un’ampia scelta di bar attorno a lui con i quali stabilire una convenzione.

 

Asporto

L’ultima possibilità è rappresentata dall’asporto. Il pro della colazione d’asporto è certamente il senso di sicurezza e libertà trasmesso al cliente, ma attenzione ai dettagli. Il packaging dovrà essere studiato e scelto con molta attenzione per personalizzare l’offerta e mettere in risalto il brand. Altra cosa molto importante è la preparazione del box: fondamentale mantenere temperatura, fragranza e tutte le caratteristiche dei prodotti scelti.

 

 

La rivoluzione del breakfast è cominciata. Abbiamo dovuto abbandonare il vecchio buffet libero e ora le soluzioni per unire efficacia, sicurezza e creatività sono tante. L’importante è trovare una soluzione che rispetti la sicurezza, quindi i protocolli, ma che soddisfi anche gli ospiti. Inoltre sarà fondamentale organizzarsi a seconda degli spazi e delle risorse umane a vostra disposizione, tenendo sempre sotto controllo i numeri e la gestione dell’attività. Queste sono le nuove forme di breakfast: quale sceglierete per la vostra struttura?