Il tema del breakfast attanaglia gli albergatori. Buffet assistito, coperto, non buffet, assembramenti per fascia oraria: come fare? Questo e molto…

Il tema del breakfast attanaglia gli albergatori. Buffet assistito, coperto, non buffet, assembramenti per fascia oraria: come fare?

Questo e molto altro produce notti insonni ai tanti professionisti che ben sanno quanto sia importante la prima colazione, tanto nella mente degli ospiti quanto nella penna delle recensioni.

Come districarsi in tutto questo e fare una scelta che trovi equilibrio tra formula, costi e soddisfazione degli ospiti? Avevamo già affrontato il tema sottolineando l’importanza dei parametri di riferimento. Prezzo, spazi, organizzazione e risorse umane rimangono validi punti fermi dai quali creare la propria formula. Volevamo però condividere il pensiero di chi è già all’opera con la propria struttura aperta e funzionante e ha trovato una sua soluzione che rispetti la sicurezza in primis, i protocolli, ma che soddisfi anche gli ospiti.

 

Il parere di 3 imprenditrici

Abbiamo per questo chiesto a tre imprenditrici e manager d’Albergo.

Serena Di Francesco, co-titolare dell’Hotel Dragonara e responsabile marketing ed eventi della struttura, ci ha risposto così:

“Con il buffet assistito controlliamo i costi in modo preciso e ci siamo accorti che c’è molto meno consumo. Gli ospiti, dovendo ordinare all’operatore, si sentono meno propensi a prendere più di quello che consumano. Gli ospiti in generale sono contenti e rispettano le regole. L’unico neo è quello di organizzarsi bene nei momenti di punta per evitare che i nostri clienti debbano fare lunghe file”. 

Dello stesso parere Barbara Bellettini, titolare e Direttrice del Bellettini Hotel a Milano Marittima, che ha organizzato insieme al suo Maitre il buffet completamente assistito con un back office dove ha spostato la preparazione e il servizio delle bevande calde, oltre che le preparazioni al momento:

“Il momento della prima colazione è molto delicato. Abbiamo pensato di gestirlo in questo modo per rendere l’ospite sicuro, mantenendo standard e qualità che ci contraddistinguono. Ovviamente può crearsi la fila quando l’occupazione sale, inoltre noi siamo un Hotel leisure e tutti i nostri ospiti sono quindi in vacanza. Per cui gli orari sono simili per la nostra clientela. In questi casi attiviamo due pratiche: la prima legata all’accoglienza, ovvero il Maitre all’ingresso fa accomodare gli ospiti al tavolo ai quali vengono subito proposte e servite bevande calde e altro; la seconda è un rinforzo di personale da altri reparti che possa dare manforte nei momenti più topici. Vogliamo mantenere un alto valore percepito sulla prima colazione, per questo non abbiamo rinunciato a nulla. L’offerta è la stessa dello scorso anno, anzi arricchita”.

Alessandra Aicardi è la locandiera, come lei ama definirsi, della Locanda Kontiki di Alassio. Non vuole rinunciare al breakfast, suo cavallo di battaglia, e per questo ci racconta che ha trovato la sua soluzione:

“Siamo nell’era della tecnologia. E con i miei ospiti ho sempre avuto rapporti cordiali e diretti. Per questo motivo ho deciso di unire le due cose. Utilizzare un metodo semplice, diretto ed efficace per la prima colazione. I miei clienti mi contattano via WhatsApp e mi dicono come desiderano fare colazione e con cosa e io di conseguenza mi organizzo. Le opzioni sono: servizio in camera con vassoio oppure in sala breakfast su prenotazione. La mia dimensione piccola e familiare mi permette di mantenere la stessa offerta e servizio”.

Tre strutture completamente differenti tra loro. Tre soluzioni efficaci. Un unico obiettivo: la soddisfazione dell’ospite.