Estate 2017: prodotti, target e competitor per la destinazione Italia

By Paola Tournour-Viron
Apr 19th, 2017
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Estate 2017: prodotti, target e competitor per la destinazione Italia

Alle porte dell’estate 2017 è lecito domandarsi con quali clienti e con quali competitors ci si troverà a fare i conti. Ciset-Ca’ Foscari, attraverso TRIP, il Modello di Previsione dei flussi turistici internazionali, ha da tempo avvisato gli operatori del settore italiani, albergatori inclusi:

Nel 2017 sarà ancora l’extra Europa a crescere maggiormente, anche grazie al consolidamento del mercato giapponese e al rafforzamento di quello americano, favorito dal previsto riequilibrio dollaro-euro. Sarà invece più contenuto l’aumento dei flussi dall’Europa Mediterranea

Ovviamente i paesi dell’Europa Centrale rimangono il principale bacino di sostentamento per l’Italia rappresentando, con circa 23 milioni di visitatori, circa la metà dei flussi in entrata.

In merito all’andamento dei flussi turistici esteri registrati negli ultimi due anni, l’analisi di Confturismo recentemente presentata al Forum Internazionale di Cernobbio conferma che tra i bacini di domanda cresciuti maggiormente in Italia, il 64% proviene da paesi extra-europei, con un milione e mezzo di visitatori cinesi in più nel biennio 2015-2016.

Gli osservatori di mercato consigliano, qualsiasi sia il Paese di arrivo, di non stare ad aspettarli con le mani in mano, ma di attrezzarsi nel frattempo per aiutarli a trovare quell’Italia che oggi li incuriosisce e su cui non sempre sono adeguatamente preparati.

Cosa piacerà ai turisti?

Luca Patanè, presidente di Confturismo-Confcommercio, a chiosa dell’analisi sopracitata, spiega infatti: “I viaggiatori esteri stanno scoprendo l’Italia minore (quella che Giacomo Pini nel suo libro ha chiamato “l’Italia che non ti aspetti”, ndr) prendendo d’assalto le località e i borghi con un grande patrimonio storico, artistico, culturale, paesaggistico. Teniamo conto che tra il 2009 e il 2015 questi viaggiatori sono cresciuti di oltre il 40%”.

Lo studio di Confturismo dettaglia anche i prodotti che dal 2009 ad oggi hanno registrato i tassi di incremento più significativi:

  • le città d’arte +31,5% di arrivi e + 22,1% di presenze;
  • le località collinari +42,4% di arrivi e + 26,2;
  • le città minori di interesse storico e artistico +40,7% di arrivi e + 26,7%.

Tutto questo a dimostrazione del fatto che arte, cultura e paesaggio costituiranno anche nell’estate 2017 i tratti distintivi della nostra offerta turistica, quelli profondamente impressi nell’immaginario collettivo della domanda internazionale. Un immaginario plasmato in parte dal nostro cinema ma ancora prima dalla nostra arte che, da Giotto in poi, ha magistralmente illustrato al mondo la specificità e la singolarità del panorama italiano.

Flussi turistici nell’estate 2017

Per l’anno in corso, le previsioni Ciset-Ca’ Foscari annunciano un incremento dei flussi dai paesi extraeuropei intorno al +2,1%. Il trend in salita caratterizzerà anche gli arrivi dai paesi dell’Area Mediterranea, che tuttavia nell’estate 2017 cresceranno in misura più contenuta rispetto al 2016. “In questo caso – spiegano – la situazione economica critica di Grecia, Spagna e Portogallo influisce notevolmente sull’entità dei flussi”.

Italia: arrivi e presenze internazionali (valori assoluti 2001-2016)

Estate 2017: prodotti, target e competitor per la destinazione Italia

Fonte: elaborazione Confturismo su dati Istat

I paesi del Nord Europa che, con circa 6 milioni di arrivi, rappresentano dopo l’area mediterranea il mercato di origine meno consistente per il nostro paese, dovrebbero comunque crescere dell’1,5%. Ad eccezione, purtroppo, del Regno Unito, un bacino importante che, con 3,5 milioni di arrivi, non solo rappresenta per noi il quarto mercato europeo, ma che dà anche origine a quasi due terzi dei flussi totali dall’area nordica. Ciset ritiene che nell’estate 2017 il suo trend di crescita sarà inferiore alla media (+0,8% circa) “a causa del minore potere d’acquisto dovuto al deprezzamento della sterlina”.

AAA Spese pazze cercasi

Chi più e chi meno, insomma, in generale la maggioranza dei mercati esteri guarderà con accresciuto interesse all’Italia, non senza presentare tuttavia un’innegabile criticità. “Purtroppo – ricorda Patanè – nonostante l’aumento degli arrivi, nella nostra penisola si soggiorna e si spende sempre meno. Un dato per tutti: dal 2001 al 2016 la spesa dei turisti stranieri si è ridotta di oltre un terzo, passando da più di 1000 euro a circa 660 euro. Anche se, per la prima volta, nel 2016 c’è stata una piccola inversione di tendenza con un lieve aumento della permanenza media rispetto al 2015”.

Estate 2017: prodotti, target e competitor per la destinazione Italia

Fonte: elaborazione Confturismo su dati Istat

Questo fenomeno andrebbe circoscritto o addirittura arrestato suggerendo agli ospiti nuove motivazioni per fermarsi più a lungo sul territorio. Al Forum di Cernobbio, il Presidente di Confturismo ha infatti ricordato che “il prolungamento della permanenza media è la vera sfida dei prossimi anni. Una sfida che potrà essere vinta con una politica di promozione ed una politica commerciale in grado di aumentare l’esperienza di visita e le occasioni di spesa”.

Intanto la concorrenza non sta a guardare e si attrezza per calamitare sui propri territori – già dall’estate 2017 – non soltanto la domanda estera, ma anche quella italiana.

Ma chi sono i competitor per l’estate 2017?

Secondo Ciset, le partenze verso l’estero si attesteranno nel 2017 su una crescita media intorno ai 2 punti percentuali. L’aumento dei flussi diretti verso l’Area Mediterranea si aggirerà sull’1,9%, mentre l’Europa Centrale crescerà meno della media, indicativamente di circa 1,5 punti percentuali.

Sempre secondo Ciset “il Nord Europa sarà contraddistinto da un buon incremento, con un tasso pari +2,2% mentre il Regno Unito, che rappresenta circa il 70% delle partenze italiane verso l’area,  sarà caratterizzato da un +2,1%”.

L’aspetto incoraggiante è comunque dato dal fatto che i nostri connazionali, sia che viaggino verso l’estero, sia che decidano di rimanere in Italia, guardino con un certo ottimismo alle vacanze dell’estate 2017. La maggioranza (44%) ritiene infatti che l’annata turistica sarà uguale a quella precedente o addirittura migliore (38%).

E i più generosi in materia sono i viaggiatori in età più matura, dai 55 ai 74 anni di età (35%), seguiti dai Millennials e infine dalla fascia anagrafica media, compresa fra i 35 e i 54 anni di età, che solo nel 19% dei casi crede possa esserci un ulteriore miglioramento rispetto alla già ottima performance registrata dal comparto nel 2016.

Estate 2017: prodotti, target e competitor per la destinazione Italia

Fonte: Confturismo-Confcommercio e Istituto Piepoli

A proposito dell'autore

Paola Tournour-Viron
- Si occupa da oltre vent’anni di giornalismo turistico per il trade, con specializzazione in nuove tendenze e sviluppo dei mercati esteri. E’ curatrice di Studi ed Osservatori di Mercato per il turismo italiano ed estero, nonché redattrice e speaker di corsi multimediali su alcune tra le principali destinazioni turistiche internazionali. E’ stata conduttrice di rubriche radiofoniche sul tema dei viaggi ed è docente a contratto di marketing e comunicazione in corsi per gli istituti superiori a indirizzo turistico e alberghiero. Per Mondadori Education è coautrice dei volumi “Comunicare l’Impresa Turistica” e “Tecniche di Comunicazione”.

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