Winter season: come comunicare sui social d’inverno

By Paola Tournour-Viron
Ott 13th, 2016
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Winter season: come comunicare sui social d'inverno

Il sopraggiungere dell’autunno, l’abbassamento delle temperature e l’imminente passaggio all’ora legale che assottiglierà ulteriormente le già poche ore di sole fruibili, predispone ormai i viaggiatori alle atmosfere invernali, orientando le ricerche di vacanza alla montagna. Quella candida della neve, dello sci e delle vacanze di fine anno.

I francesi, che con il loro arco alpino sono inossidabili protagonisti dell’offerta invernale, hanno incominciato a monitorare la situazione, attrezzandosi per comunicare al meglio il prodotto e scegliendo gli strumenti social più efficaci. Sulla materia, il mercato d’oltralpe ha già diffuso gli studi per la stagione 2016-2017, e poiché anche l’Italia vanta un’offerta montana assolutamente all’altezza della competizione, può essere utile tenere d’occhio le conclusioni tratte dai territori dell’Hexagone, soppesando le mosse che faranno e sfruttando eventualmente a proprio vantaggio le strategie che hanno messo in campo per conquistare l’utenza.

Incrementare i post con videofilmati

Winter season: come comunicare sui social d'invernoIl Barometro Annuale stilato da We Like Travel, riportato in esclusiva dalla storica testata di settore L’Echo Touristique, avvisa che territori e strutture di accoglienza in procinto di aprire la stagione sciistica dovranno incrementare la loro comunicazione video. Questo anzitutto perché, secondo l’estensore del Barometro Nicolas de Dianous, l’algoritmo di Facebook darebbe oggi priorità ai filmati. Certo, chi si occupa di comunicare sui social sa bene che la realizzazione di un video comporta un maggiore investimento di tempo e che il suo margine di vita è limitato rispetto a quello di una foto, utilizzabile più volte a supporto di post tematici diversi. Va tuttavia tenuto conto che le possibilità di visualizzazione sono maggiori e, se ben fatti, i video hanno un coefficiente di viralità di gran lunga superiore. Una delle soluzioni per recuperare tempo, potrebbe essere quella di sfruttare le clip più belle e suggestive realizzate dai clienti con gli iPhone o le GoPro personali.

Dove comunicare sui social? La rimonta di Instagram

Subito dopo Facebook, d’inverno il canale più attivo per comunicare sui social risulta essere Twitter, seguito da YouTube e da Instagram, in fortissima rimonta su Pinterest. La montagna vanta infatti una grandissima varietà di paesaggi e panorami da offrire a questi canali che, secondo il Barometro francese, dovrebbero essere più e meglio presidiati dagli operatori del comparto turistico. Fra questi ultimi, alcuni si stanno cimentando con Facebook Messenger, e a questo proposito viene citato il caso di Val Thorens, che attraverso questo canale pare abbia ottenuto risultati decisamente oltre le aspettative.

Winter season: come comunicare sui social d'inverno

Sfruttare la comunicazione d’impulso

L’inverno si presta poi particolarmente allo scatto e al girato d’impulso. La caduta dei primi fiocchi o le successive nevicate in presa diretta hanno tassi di condivisione altissimi, che superano il 5 per cento, contro una media che mediamente supera di pochissimo i 2 punti percentuali.Winter season: come comunicare sui social d'inverno

Per questo genere di post vengono sempre più di frequente utilizzati il Live di Facebook, il Periscope di Twitter e SnapChat. Quest’ultimo trova al momento ampio riscontro presso un pubblico prevalentemente di fascia giovane, tra i 16 e i 30 anni di età.

Due consigli finali

Così, in sintesi, è come i cugini francesi suggeriscono di comunicare sui social nella prossima stagione. E anche se non c’è ormai alcun dubbio su fatto che il lavoro di comunicazione via web sia una delle attività imprescindibili per chi voglia tenere aperto il dialogo con la clientela potenziale ed acquisita, i curatori del Barometro concludono con due rapidi consigli:

  1. Pubblicare con moderazione, tra i 12 e i 25 post al mese. “Un eccesso di pressione – ricordano – può ridurre drasticamente il tasso di engagement, come è avvenuto per alcune località che in poco tempo l’hanno visto scendere  sotto l’1 per cento”.
  2. Ricordarsi che esiste anche l’estate, e che le pagine vanno mantenute vive e moderatamente dinamiche anche nei mesi caldi.

Tutto questo al fine di rafforzare la relazione con il cliente. E non farsi dimenticare. Ai francesi piace pensare ai social di uso turistico come a tante ‘conciergerie, cui l’utente può rivolgersi in qualunque momento, anche per risolvere dubbi estemporanei tipo “ho due giorni di vacanza improvvisi, cosa posso fare se vengo da voi?”; oppure: “se prolungo la mia permanenza, come posso riempire il mio tempo?”. E come si sa, un buon concierge deve avere sempre la risposta giusta. Pronta e immediata. In qualunque stagione.

A proposito dell'autore

Paola Tournour-Viron
- Si occupa da oltre vent’anni di giornalismo turistico per il trade, con specializzazione in nuove tendenze e sviluppo dei mercati esteri. E’ curatrice di Studi ed Osservatori di Mercato per il turismo italiano ed estero, nonché redattrice e speaker di corsi multimediali su alcune tra le principali destinazioni turistiche internazionali. E’ stata conduttrice di rubriche radiofoniche sul tema dei viaggi ed è docente a contratto di marketing e comunicazione in corsi per gli istituti superiori a indirizzo turistico e alberghiero. Per Mondadori Education è coautrice dei volumi “Comunicare l’Impresa Turistica” e “Tecniche di Comunicazione”.