5 modi per motivare il team in albergo e al ristorante

By Giacomo Pini
Mag 6th, 2016
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5 modi per motivare il team in albergo e al ristorante

X Factor, valore aggiunto, le chiamano in tanti modi ma è chiaro a tutti che oggi più che mai le risorse umane fanno la differenza nel modello di ospitalità. Allora perché questo tema è così controverso? Come mai rappresenta un tasto dolente per qualsiasi imprenditore del settore con cui se ne parli?

Un vizio di sostanza è alla base di tutto questo, la costruzione di un team come viene chiamato oggi si rifà ad un organigramma di tipo militare. Basti pensare al fatto che il termine in gergo è “brigata”, di cucina, di sala, di ricevimento, sia che si tratti di hotel sia di ristorante. Lo stesso vale per le qualifiche: capo ricevimento, capo partita e via così per tutta la struttura organizzativa che tocca le risorse umane. Queste sono le nostre origini, chi fa questo mestiere e viene dalla gavetta lo sa bene. 5 modi per motivare il team in albergo e al ristoranteA tal punto da rendersi conto che è un modello superato che non funziona più, la brigata – come lo dice la parola stessa – è inquadrata in un sistema verticale, in una gerarchia dove l’obbedienza al superiore di grado (il capo appunto) è totale. Ciò significa che non importa chi sta sotto o cosa pensa, quello che importa è che sappia compiere un lavoro e regga il ruolo che ricopre, l’incarico per cui detiene la qualifica. Si capisce bene che in un mondo che oggi parla solo di condivisione, accettazione, scambio, integrazione, un modello di questo tipo è veramente fuori dal tempo.

Tornando al vizio di sostanza, non basta cambiare un nome per far cambiare un modo di operare… Chiamiamo la brigata team, eliminiamo la parola capo e adottiamo la parola collaboratore e il gioco è fatto. No no, non funziona proprio in questo modo, serve tempo e tanto lavoro per motivare il team in albergo e fare ospitalità in modo eccellente. L’accoglienza è davvero un lavoro di squadra, dove occuparsi del personale è la parte più complessa.

5 modi per motivare il team in albergo e al ristoranteIl primo lavoro da fare è la selezione: in che modo vengono scelti i collaboratori nel settore Ospitalità? Minor costo possibile, solo se apprendisti per gli sgravi fiscali, chi trovo disponibile al momento. Il metodo deve essere lo stesso che si usa per creare un grande piatto: più la materia prima è di qualità, più è facile assemblarla e creare un’opera d’arte. La selezione è la base di tutto, costruire efficacemente per poi motivare il team in albergo e arrivare al successo.

A questo punto comincia la parte più interessante, motivare tutti verso un unico obiettivo: far felici i clienti, questo è il principe degli obiettivi e va raggiunto attraverso una serie di azioni precise, costanti, condivise. Allora come procedere?

5 modi per motivare il team in albergo

Ecco alcune nozioni per rendere felici i tuoi collaboratori e motivare il team in albergo e al ristorante:

  1. Sii sempre l’esempio vivente per gli altri, è il modo migliore perché la tua squadra ti segua, il detto “armiamoci e partite” è decisamente passato
  2. Condividi la strategia della tua azienda con la squadra e favorisci il pensiero di ognuno di loro
  3. Evita di creare dipendenza, lavora per creare autonomia e responsabilità operativa
  4. Premia i tuoi collaboratori quando lo meritano e celebra i successi del gruppo
  5. Ricorda sempre “medesimi obiettivi, persone differenti”: impiega la maggior parte del tuo tempo per capire chi sono, cosa pensano e cosa provano, conquista la loro anima e faranno per te quello che non ti aspetteresti mai5 modi per motivare il team in albergo e al ristorante

E’ bene ricordare che il business dell’Ospitalità si annovera tra le attività commerciali che funzionano per relazione. In buona sostanza (e per fortuna nostra che ci lavoriamo e viviamo all’interno), le persone fanno e continueranno a fare la differenza tra successo e mediocrità.

A proposito dell'autore

Giacomo Pini
- Con oltre venti anni di esperienza sul campo è un esperto di Turismo e Ristorazione, classe 1972 vive rimbalzando tra Romagna sua terra natale e dove ha il suo quartier generale, Siena e San Francisco. Consulente per diverse aziende del settore, strutture ricettive, catene alberghiere e holding internazionali, per le quali, con il suo staff, cura lo start up, il marketing strategico, la formazione del personale e più in generale tutta l'attività di lancio e posizionamento commerciale. E' formatore e autore di diversi testi professionali.

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