Ammortizzatori sociali #2: indennità di disoccupazione e relativo trattamento

By Gianfranco Focherini
Dic 21st, 2017
60 Views

Ammortizzatori sociali #2: indennità di disoccupazione e relativo trattamento

Bentornati sulla mia rubrica, precisamente al secondo appuntamento con gli Ammortizzatori Sociali. Mentre nello scorso articolo ne abbiamo trattato l’erogazione in caso di riduzione involontaria dello stipendio, oggi ci occupiamo degli ammortizzatori sociali dedicati ai lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione (perché licenziati, o perché si sono dimessi per giusta causa).

In questo secondo caso l’Inps eroga l’indennità di disoccupazione (NASPI).
Per averne diritto, sono necessarie due condizioni:

  1. che nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, il lavoratore abbia maturato almeno tredici settimane di contribuzione;
  2. che lo stesso abbia maturato trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Ammortizzatori sociali #2: indennità di disoccupazione e relativo trattamentoLa NASPI è corrisposta ogni mese, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni: dunque per un massimo di 24 mesi.

L’indennità ammonta al 75% della retribuzione che percepiva il lavoratore, purché detta retribuzione non superasse l’importo di € 1.195 mensili. Se invece la retribuzione mensile era superiore al suddetto importo, l’indennità sarà pari al 75% di quest’ultimo, maggiorata di una somma pari al 25% della differenza fra la retribuzione mensile percepita e detto importo.

L’indennità subisce poi una riduzione progressiva del 3% al mese a partire dal quarto mese di fruizione.

La domanda deve essere presentata all’Inps, in via telematica, nel termine di decadenza di 68 giorni che decorrono dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Cosa succede se si inizia un altro lavoro?

Nel momento in cui il lavoratore inizia un’attività in proprio o viene assunto da un’altra azienda, l’ammortizzatore sociale perde la sua ragion d’essere. Dunque, possono subentrare alcuni cambiamenti:

  • Se il lavoratore disoccupato che percepisce l’indennità di disoccupazione inizia un’attività di lavoro autonomo, non perde l’indennità, purché da tale ultima attività non percepisca un compenso lordo annuo superiore ad € 4.800,00.
    Tuttavia, colui che intenda intraprendere un’attività di lavoro autonomo, come incentivo per l’avvio dell’attività può pure chiedere la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, dell’importo complessivo del trattamento che gli spetta, e che non gli sia stato ancora erogato.
  • Se invece il lavoratore disoccupato intraprende un’altra attività di lavoro dipendente, l’indennità di disoccupazione viene sospesa, se il nuovo rapporto di lavoro prevede una durata inferiore a sei mesi; mentre se il rapporto ha una durata superiore, l’indennità di disoccupazione viene revocata.

Altre modifiche nell’indennità di disoccupazione

La legge prevede inoltre ulteriori casi in cui il lavoratore decade dalla prestazione:

  1. ciò accade se questi non si presenta ingiustificatamente al Centro per l’Impiego quando viene convocato;
  2. quando ingiustificatamente non partecipa ad iniziative di orientamento;
  3. se rifiuta un’offerta di lavoro congrua;
  4. se inizia un’attività di lavoro autonomo o subordinato senza darne comunicazione all’Inps;
  5. ovviamente, se perde lo stato di disoccupazione, o se raggiunge i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato.

Il periodo in cui il lavoratore percepisce l’indennità di disoccupazione è coperto da contribuzione figurativa, e viene computato per l’anzianità contributiva a fini pensionistici.

A proposito dell'autore

Gianfranco Focherini
- Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Bologna, è iscritto all'albo degli Avvocati di Bologna dal 1997 e da tale data esercita la professione forense, occupandosi di diritto del lavoro e della previdenza sociale. E' socio dell'AGI -Associazione Giuslavoristi Italiani- sin dal 2002; è docente di Diritto del Lavoro in Master post-universitari; svolge attività di consulenza per imprese ed istituzioni e si occupa di assistenza e difesa legale, in materia lavoristica e previdenziale.