Stop alla segmentazione dei clienti: arriva la Cross Generation

By Paola Tournour-Viron
Lug 5th, 2017
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Stop alla segmentazione, arriva la cross generation

Generazione Z, oppure Y oppure X. E poi baby boomers e millennials. Le categorie sociologiche con cui il marketing turistico si trova quotidianamente a fare i conti sono molte e assai variegate. Fino a oggi, la scommessa è stata quella di confezionare un prodotto ad hoc per ciascuna. Ma se, invece, la soluzione per incrementare le vendite non stesse nella targettizzazione per singole generazioni? Se il segreto stesse piuttosto in una proposta strutturata per un target multi generazionale?

L’edizione 2017 del Virtuoso Luxe Report segnala la cross generation come protagonista di questa nuova modalità di viaggio nel prossimo futuro. E in effetti molti degli operatori di mercato confermano che la Stop alla segmentazione, arriva la Cross Generationdimensione dei gruppi familiari in vacanza sta lievitando, e cresce perché si basa sull’aggregazione di più generazioni: giovani coppie con bambini, in viaggio con nonni nonché zii e cugini delle età più diverse.

La catena alberghiera Iberostar, fa ad esempio notare che nell’ultimo anno il segmento cross generation ha alimentato il 40 per cento della domanda per le strutture situate in Messico, Giamaica e Repubblica Dominicana.
Il fenomeno è infatti sotto stretta osservazione soprattutto nell’area caraibica e nord americana, dove anche la Family Travel Association (FTA), sul mercato da un decennio e specializzata in viaggi per famiglie, è pronta a scommettere che nel giro dei prossimi 3-5 anni la tendenza crescerà in modo significativo.

Come nasce la cross generation

Ma cosa c’è alla base di questo nuovo trend? Secondo le rilevazioni FTA ci sarebbe da parte dei nuclei familiari un accresciuto desiderio di trascorrere più tempo insieme. Durante l’anno infatti gli impegni lavorativi, che sempre più spesso portano le persone ad allontanarsi dalle città e addirittura dagli stati in cui risiede la famiglia di origine, disgregano il gruppo e la vacanza costituirebbe l’occasione ideale per riunirlo.

A tutto questo si aggiungerebbe il miglioramento dello stato di salute delle generazioni più anziane e il prolungamento della vita stessa. Entrambi i fattori accrescono infatti la propensione al viaggio dei nonni, ormai parte integrante delle comitive familiari in vacanza.

Esiste poi un ulteriore elemento che concorre all’incentivazione del turismo multigenerazionale, ed è quello catalogato come ‘celebration travel’, cioè la vacanza connessa a una ricorrenza particolare, spesso legata agli anniversari di nozze di genitori in età ormai avanzata o delle coppie di nonni. Sempre di più, in occasione dei 25 o dei 50 anni di matrimonio, gli sposi organizzano una vacanza di famiglia, con figli e nipoti al seguito.

Cross generation, come accoglierla

Chi si è già sperimentato sul campo fornisce alcuni suggerimenti per dedicarsi al target multi generazionale:

  • Intanto va fatta un’attenta ed equilibrata analisi della struttura, valutandone l’accessibilità e l’effettiva fruibilità dei servizi per gli ospiti in età avanzata.
  • Stop alla segmentazione, arriva la Cross GenerationLo stesso discorso vale per la destinazione in cui ci si trova: l’offerta territoriale garantisce passatempi interessanti per tutti e praticabili dall’intero nucleo familiare?
  • In generale, trattandosi di più nuclei familiari interessati a fruire degli stessi servizi ma con capacità di spesa diversificata, per la sistemazione alberghiera è spesso gradita una proposta all-inclusive che, a fine soggiorno, non riservi spiacevoli sorprese a qualche membro del gruppo.
  • Viaggiando anche fuori stagione – ad esempio in occasione di speciali ricorrenze di famiglia – questi gruppi apprezzano anche le proposte tailor made con un buon rapporto qualità-prezzo.
  • Non va infine sottovalutata la possibilità di inserire nel pacchetto discipline che possano interessare le diverse fasce di età, ad esempio soste benessere alle terme, oppure visite ai parchi di divertimento o, ancora, corsi di cucina, di fotografia o altro.

Per accattivarsi le simpatie della cross generation, insomma, vanno sommate le varie proposte già disponibili e riconfigurate in mix appropriati. La raccomandazione degli esperti si concentra soprattutto sui passatempi che, sottolineano, devono poter essere condivisi dall’intero gruppo. “Nessuno – spiegano – può essere lasciato in balìa di videogames o altre soluzioni di intrattenimento tecnologiche. Troppo semplice”. L’obiettivo dell’utenza multi generazionale è infatti la condivisione di spazi e intrattenimenti. Non virtuali, ma rigorosamente reali, finalizzati al ritrovato piacere della conversazione e dello stare insieme. In altre parole, allo sharing.

A proposito dell'autore

Paola Tournour-Viron
- Si occupa da oltre vent’anni di giornalismo turistico per il trade, con specializzazione in nuove tendenze e sviluppo dei mercati esteri. E’ curatrice di Studi ed Osservatori di Mercato per il turismo italiano ed estero, nonché redattrice e speaker di corsi multimediali su alcune tra le principali destinazioni turistiche internazionali. E’ stata conduttrice di rubriche radiofoniche sul tema dei viaggi ed è docente a contratto di marketing e comunicazione in corsi per gli istituti superiori a indirizzo turistico e alberghiero. Per Mondadori Education è coautrice dei volumi “Comunicare l’Impresa Turistica” e “Tecniche di Comunicazione”.

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