Astroturismo, il fenomeno cileno che incanta anche l’Italia

By Paola Tournour-Viron
Apr 7th, 2017
210 Views

Astroturismo, il fenomeno cileno che incanta anche l’Italia

A volte per attirare i clienti non è indispensabile possedere una struttura ricettiva innestata nel cuore di un’antica città, oppure affacciata su qualche gettonatissima icona architettonica, su un parco principesco o su un panorama altrove irreperibile. Possono esserci situazioni in cui, molto semplicemente, anziché suggerire agli ospiti di concentrarsi su quanto hanno intorno, si potrebbe chiedere di puntare gli occhi verso l’alto, direttamente al cielo.

Se lo si saprà fare nei luoghi giusti e individuando il giusto pubblico, si potrà cogliere una buona occasione per differenziarsi dalla concorrenza. Astroturismo, il fenomeno cileno che incanta anche l'ItaliaL’astroturismo è infatti un segmento in crescita che, non a caso, si è ritagliato un posto tra le pagine del portale Italia.it ed è il perno su cui ruota l’attività di Astronomitaly, il sito web che oltre a indicare le volte luminose più scenografiche ha ideato la certificazione de “I cieli più belli d’Italia”, un riconoscimento che – spiegano – “viene assegnato alle location dotate di un cielo stellato di qualità o che, in un percorso di qualificazione e miglioramento, desiderano valorizzarlo offrendo esperienze e servizi dedicati all’astroturismo”.
Le proposte sono le più variegate, dai viaggi ed escursioni a tema alle visite agli osservatori astronomici fino alle dichiarazioni d’amore o ai matrimoni sotto le stelle. Questo per dire che il tema è declinabile su target trasversali, perché il pubblico non manca.

Non va infatti dimenticato che il bacino degli appassionati di osservazioni astronomiche conta sulla nostra penisola circa 40mila persone raggruppate in circa 150 associazioni affiliate all’Unione Astrofili Italiani, nel suo genere una tra le più importanti in ambito europeo e mondiale. L’elenco di questi gruppi di studio è nutrito e potrebbe costituire un primo punto di partenza per l’allestimento della mailing list a cui segnalare la nostra proposta.

Astroturismo, un’eccellenza cilena

Infine, se nonostante tutto ciò che abbiamo detto l’idea di rivolgersi al segmento degli astrofili ci sembra ancora piuttosto bizzarra, teniamo conto che il Cile sta facendo dell’astroturismo un’eccellenza dell’offerta nazionale. Il suo obiettivo è diventare la prima destinazione di viaggio al mondo per questo genere di prodotto, grazie anche al fatto che ad oggi sia già in possesso del 40 per cento delle tecnologie più avanzate per l’osservazione astronomica e che punti a possederne il 70 per cento entro il 2025.

Ad annunciarlo è stata niente meno che Michelle Bachelet, presidente del Cile, promettendo che grazie ai nuovi investimenti per le attrezzature destinate agli Osservatori, il paese conta entro poco più di un lustro di portare a 750mila gli attuali 260mila appassionati in viaggio durante l’anno lungo la Ruta del Astroturismo.

Il tuo albergo è quello giusto?

Ma come fare per sapere se il cielo che abbiamo sopra il tetto possa davvero essere interessante per un astrofilo? Un aiuto si può avere consultando la mappa della brillanza totale notturna messa a disposizione dal sito inquinamentoluminoso.it, specializzato nel monitoraggio dei celesti sfavillii.Astroturismo, il fenomeno cileno che incanta anche l'Italia

Se scopriremo di trovarci all’interno o in prossimità di una delle aree indicate con il colore bianco oppure verde chiaro, saremo davvero fortunati, perché potremo contare sull’astroturismo ed offrire ai nostri ospiti una risorsa naturale ormai molto rara: lo scorcio su un cielo che brilla.

In caso contrario non dovremo comunque disperare, perché, se siamo situati nei pressi di uno dei tanti Osservatori astronomici professionali o amatoriali, oppure nelle vicinanze di uno dei molti, oppure nelle vicinanze di uno dei molti planetari italiani aperti al pubblico, abbiamo comunque delle chances. Per sapere dove si trovino queste strutture e soprattutto per avviare con loro una partnership, magari anche per aperture e visite organizzate appositamente per la nostra clientela, si possono utilizzare gli indirizzari messi a disposizione in rete da Astrolink.

Ricordiamo che, in entrambi i casi – cioè sia che si disponga in modo naturale di una bella volta stellata o che la si debba osservare con gli strumenti messi a disposizione dalla scienza – questa soluzione potrebbe renderci molto appetibili anche agli occhi della clientela asiatica, in particolare di quella proveniente dalle grandi metropoli, che sempre più di rado ha modo di osservare il cielo limpido, e che quindi apprezzerebbe moltissimo – se opportunamente raccontato – il vantaggio che noi potremo offrire.

E quando è nuvoloso?

Certo, va ammesso che tutto questo funziona alla grande nei giorni in cui il cielo è sereno. Ma quando le nuvole nascondono le stelle? In questo caso potrebbe venirci in aiuto la nuova moda dettata dall’osservazione delle nubi. In tema di cielo, esiste infatti anche il pubblico – in via di espansione – degli skywatchers all’inseguimento di formazioni nuvolose da fotografare e naturalmente da postare sui social, un vantaggio per noi e per il nostro territorio tutt’altro che trascurabile sotto il profilo della brand image.

Pochi giorni fa addirittura la CNN ha ripreso sul proprio profilo Twitter le immagini di uno straordinario fenomeno nefologico che avrebbe dato origine alle asperitas, coaguli, pare, di rarissima entità.Astroturismo, il fenomeno cileno che incanta anche l'Italia

Pare che proprio grazie a queste immagini postate da qualche appassionato della materia la World Meteorological Organization abbia deciso di rinnovare l’edizione del proprio Atlante mondiale, fermo a trent’anni fa.

Dunque, non soltanto gli albergatori possono avvalersi del contributo social degli scrutatori del cielo. Gli scienziati pare ne stiano già attingendo a piene mani. “È un classico esempio di scienza fatta dal basso – commentano infatti i portavoce della WMO -; una dimostrazione di come chiunque oggi grazie a uno smartphone possa offrire contributi interessanti”. Un ottimo spunto di riflessione. Anche, e non ultimo, per chi guarda al turismo del futuro.

Sul contributo che i fenomeni meteorologici possono dare alla comunicazione social dell’hotel, avevamo parlato anche qui. In questo articolo, invece, abbiamo parlato dei momenti migliori per creare attorno all’albergo il buio più totale per emozionare gli ospiti.

A proposito dell'autore

Paola Tournour-Viron
- Si occupa da oltre vent’anni di giornalismo turistico per il trade, con specializzazione in nuove tendenze e sviluppo dei mercati esteri. E’ curatrice di Studi ed Osservatori di Mercato per il turismo italiano ed estero, nonché redattrice e speaker di corsi multimediali su alcune tra le principali destinazioni turistiche internazionali. E’ stata conduttrice di rubriche radiofoniche sul tema dei viaggi ed è docente a contratto di marketing e comunicazione in corsi per gli istituti superiori a indirizzo turistico e alberghiero. Per Mondadori Education è coautrice dei volumi “Comunicare l’Impresa Turistica” e “Tecniche di Comunicazione”.

Vuoi rimanere aggiornato sulle novità

dal mondo del turismo e della ristorazione?

 

Iscriviti alla newsletter e ricevi

anche i nostri e-book gratuiti