Cosa sono le OTA a commissione zero

By Francesca Maffei
Giu 16th, 2017
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cosa sono le ota

Le nuove Online Travel Agencies (OTA) a commissione zero si pongono l’obiettivo di aiutare l’industria dell’ospitalità contrapponendosi alle piattaforme di prenotazione online con commissioni decisamente “alte”. Ma cosa sono le ota a commissione zero e come funzionano?

OTA con quote una tantum

I portali di prenotazione senza commissioni non sono certo una novità. Da tempo sono presenti e attivi siti territoriali, o dedicati a specifici target – special interest OTAs – in cui il provider anziché erodere una parte del totale complessivo della prenotazione chiede una fee, una quota, che può essere una tantum all’atto dell’iscrizione oppure a scadenza periodica. Peccato che non solo la commissione sul venduto ma anche la conversione (le vendite), in questi casi, sia spesso pari allo zero.

OTA di territorio

Esistono poi i siti delle DMO – destination management organizations – che offrono alle strutture ricettive a essi affiliate un servizio di booking engine, solitamente in comodato gratuito, come nel caso di Visittrentino.info. Non di rado si tratta tuttavia di portali d’informazione turistica, più che di prenotazione, dove si giunge tramite landing page e meno con ricerche dirette. A costo nullo per gli operatori è allo stesso modo Booking Alto Adige, che tuttavia a differenza del suo omologo più a sud ha l’obiettivo di massimizzare le vendite per mezzo di una piattaforma dedicata solo alle prenotazioni online. Per tutto il resto infatti c’è il generalista Altoadige.info, ad esso collegato.

Formule Ibride di OTA

Infine troviamo gli ibridi come Bidroom.com. Questa start-up olandese, con sede anche in Polonia, oltre a funzionare come metamotore pescando tariffe e disponibilità delle principali OTA, offre una riduzione sulla BAR – best available rate – pari al 5%. L’ostacolo della parity rate viene aggirato poiché tale offerta risulta visibile solo agli iscritti alla piattaforma, che è a tutti gli effetti privata. Non è necessario né possedere un channel manager interfacciabile, né inserire prezzi e contingenti nel sistema.

Oltre allo sconto, all’albergo Bidroom chiede un contributo iniziale, oggi pari a € 299,00, per far fronte alle spese di visibilità, come le campagne con EasyJet o il re-marketing. “Puntiamo a generare prenotazioni dirette per gli hotel senza chiedere commissioni e senza attività di brandjacking”, spiega Izabela Krzanowska, direttore vendite Italia. ”E poi c’è il rebooking, ovvero l’invito a chi ha già prenotato tramite OTA a riconfermare direttamente con Bidroom” aggiunge la manager. “Una volta che l’albergo ha accettato o rifiutato la prenotazione, facoltà che resta in suo potere, il cliente potrà disdire quella precedente effettuata con Expedia, Booking.com o altri”.

Un altro esempio è Global Hotel Exchange, che invece applica al cliente un piccolo ricarico, $ 2,99 per ogni prenotazione, a fronte di tariffe molto inferiori rispetto a quelle che devono prevedere le percentuali destinate alle OTA. Ora però il sito globalhotelexchange.com non risulta più attivo. Per parte sua, Bidroom ha ricevuto il premio Start-Up Innovation 2017 al World Tourism Forum di Lucerna. Vedremo se anche il mercato la premierà.

A proposito dell'autore

Francesca Maffei
- Albergatrice di 3° generazione e giornalista di settore,ha corredato la laurea specialistica in Management Internazionale all’Università Cattolica di Milano di una specializzazione in Marketing alla Michigan State University (USA), in Comunicazione Aziendale Integrata a Il Sole 24 Ore Business School di Milano, in Hotel Management all’Università di Les Roches e Glion (CH) e in Revenue Management all’Università di Siviglia (ES). Già vicepresidente di Federalberghi giovani, è presidente GAT – Associazione Albergatori Trentino, consigliere Museo delle Scienze – MUSE di Trento e ApT Madonna di Campiglio, oltre che communication manager per 3Tre Ski World Cup.